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Aveva scritto la lettera, era stata letta. Una dichiarazione d’amore, un testamento – nessuno pensò che l’emozione trasporta chi scrive e la verità è difficile da dire senza il rischio del fuoco se non del rogo. Nessuno ci pensò, tutto fu interpretato alla lettera.
Giovani, avevano tutta la vita davanti. Come in autostrada, pensò lei senza dare spiegazioni che nessuno si aspettava forse temendo una sua sconfessione. 
Amarsi si amavano, un dato di fatto. Semplice. 
Irreversibile.
Tanto poco sapevano, convinti di sapere tutto. Così quindi era, di volontà spontanea.La Città ardeva molto lontana dal mare e decisero per il verde dei boschi.
La montagna era piena di pietra e ripida l’ascesa senza funivia, carichi sotto gli zaini. Cadde la folgore, zuppi arrivarono in cima. Smise di piovere ma per accendere il fuoco non avevano fiamma così lei si mise a raccogliere stecchi, strappare radici e alla fine da Scout accese qualcosa sotto il cielo grandissimo, acceso di astri anche in quella notte lontana.
Erano lì e non sarebbe tornato mai più, infiltrati.
Sono stanco, vado a dormire.
Disse lui.
Lei annuì e restò accoccolata davanti al calore, sotto la luce inspiegabile che dal viaggio nel tempo continuava a arrivare, più e più sola. Congiungere le costellazioni era cosa poi vide Marte o così immaginò e certo l’Orsa più grande seguita dall’altra, la figlia. 
Non avere parole, non aveva parole. 
Aprì la scatoletta, mangiò le sardine lassù con i cracker in briciole solo acqua da bere.
Sono stanco, vado a dormire aveva detto.
Pensò alla pianta mangiamosche nella stanza da bagno sopra la vasca, lui era il Re delle Mosche, il suo amato, il suo re. 
E amava, il Re delle Mosche?
Chi si veste di nero si scherma dal Mondo e lui parlava solo alle Mosche, monosillabi scarni per chi aveva acceso il fuoco dal legno, a scintilla.
Vado a dormire, erano delle parole.
Il collo su un sasso allungata supina in cuor suo contava le mosche che ronzavano a sciame davanti ai suoi occhi socchiusi, confuse col resto del firmamento.
Prese un’E dalla tasca sul fondo, ricordò che poteva tornare da sola col suo bambino: l’Origine è sempre celata, Beth.

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