NELLA CITY

Sotto una luna 

pendula,

solforosa

difficile fare 

oroscopi

– sei ventriloqua,

con le scarpe 

aguzze infilzi foglie

tra i cocci

fili via

è l’ora, le sei.

I cani da lavoro lappano, 

tracannano

pinte, galloni 

illuminati dal neon boreale

di camicie rosazzurre,

aloni alle ascelle

di chi fatica

scanna e si scanna produce 

soldi ricchezza

antimateria 

d’oro e d’argento

qualità eccellenza plusvalore

catene infinite di numeri a maglie pesanti

per fare l’àncora al Morto

– sulla riva del fiume che scorre

i nemici

attenderanno in quiete,

riflessi allo specchio

oltre la fossa di Houndsditch,

dove brucano i secoli esausti.

Sotto la luna solforosa,

etilica

i gorilla da monta

mimano anche l’amore,

lo impiccano ai cappi

delle cravatte da ufficio

chiusi dentro il recinto,

in gabbia ognuno come può

salva se stesso.

Spesso, sì, da solo.

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